Andiamo a vedere altri miti ed altre credenze che sono legate al gioco dell’Omaha poker, una delle varianti di poker più belle ed interessanti dei casino online. Manipolazione gli aspetti di questo gioco è una cosa che si può fare, ma solo dopo aver compreso la base dello stesso.
Il problema in cui la maggior parte dei giocatori incappano è quello di complicare inutilmente gli aspetti del gioco. Se ad esempio si ha un QJT4 e il flop è di KJ4, è probabile che si spenda molto tempo a pensare come è complicato l’Omaha.
Ovviamente ci sono degli aspetti del gioco complicati, ma molti giocatori non arriveranno mai nemmeno a vedere la complessità reale del gioco, dato che si faranno coinvolgere in situazioni che sono solo apparentemente complicate.
Un altro mito è legato al valore delle mani dell’Omaha. La radice di questo mito deriva dal fatto che le mani dell’Omaha di rado hanno una posizione dominante, cosa che invece accade, ad esempio, con una coppia di assi nell’Hold’em. In questa variante, infatti, una coppia AA si trova molto al di sopra delle altre mani, mentre le mani KK, QQ oppure AK sono interessanti. L’Omaha non ha una mano equivalente alla coppia di assi, ma c’è un gruppo più ampio di mani simili a KK-QQ-AK.
In definitiva possiamo dire che nel gioco dell’Omaha ci sono delle buone mani, ma quelle ottime sono decisamente poche.
Un altro mito è quello che ci impone di non rilanciare mai prima del flop. Nella maggior parte delle mani il concetto critico è quello di ottenere più soldi prima del flop. La maggior parte dei giochi Omaha si caratterizza per il fatto che i giocatori giocano troppe mani di basso valore. Questi errori si verificano essenzialmente prima del flop. Per questo motivo c’è chi dice che non bisognerebbe rilanciare prima del flop. Dato che l’Omaha ha delle opportunità che nascono quasi ad ogni mano, più mani ci sono e più i profitti aumentano.
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