I dadi sono gli strumenti da gioco più antichi conosciuti dall’uomo. La loro origine esatta non è nota, ma il dado più antico sembra risalire a oltre 5.000 anni fa. Nei tempi antichi il lancio di un dado non era considerato solo come determinato dalla fortuna. Si credeva infatti che il risultato era controllati dagli dei e i dadi sono sempre stati un modo per prendere delle decisioni importanti, come la scelta di governanti, la divisione delle successioni e anche come metodo di previsione.
I Romani e i Greci erano grandi giocatori di dadi. Gli imperatori romani notoriamente giocavano ai dadi in modo compulsivo. I giochi di dadi erano popolari in Europa anche durante il Medioevo, quando gli accademici francesi li insegnavano ai loro studenti. I re inglesi, come Riccardo Cuor di Leone e King John, giocavano d’azzardo con i dadi. Addirittura King Henry VIII aveva perduto le campane della chiesa di St. Paul a causa di un lancio.
Il più grande gioco di dadi al mondo è il Craps. Come la maggior parte dei giocatori sanno, giocare al craps e vincere dipende dalla fortuna, così come sanno che ci sono alcune cose che forse possono aumentare la fortuna.
Gli esperti sostengono che il controllo dei dadi non consente ai giocatori di avere un vantaggio al gioco del craps. Anche se non è possibile controllare l’esito di ogni tiro dei dadi è possibile deviare la possibilità un po’ a proprio favore, quindi far diminuire il vantaggio di che ha il casino.
Si parla di lancio controllato. Il concetto che sta dietro al lancio controllato dei dadi è quello di lanciare mettendo i dadi in un certo modo, stringendolo e gettandoli allo stesso modo ogni volta.
Ma vi ovviamente anche di più, dato che sfruttando la fisica e la meccanica dei concetti, come la dinamica dei corpi rigidi, il lanciatore può aumentare la probabilità che i dadi atterreranno come previsto.
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