Il gioco inizia con la scommessa del giocatore. Ogni giocatore riceve 7 carte coperte, disponendole in due mani da poker, una da 5 carte e una da 2 carte. Entrambe le mani sono classificate secondo le classiche mani del poker, ad esempio una coppia batte una carta alta. Anche il dealer organizza le sue carte, che sono sempre 7, in due mani, una da 5 e una da 2 carte. Poi si confrontano le mani del giocatore e quella del banchiere, chi ha la mano più alta vince.
Se il giocatore perde entrambe le mani, allora perde anche la somma scommessa. Se invece il giocatore vince una delle due mani, la scommessa viene respinto, mentre se il giocatore vince entrambe le mani, allora vince anche la quota giocata, meno il 5% di commissione.
Diciamo che le carte del giocatore sono 6,6,7,7,9,10 e Q. In questo caso il modo migliore per dividere le carte è una coppia di 7 nella mano bassa e il resto nella mano alta, quella da cinque carte.
Nel Pai Gow poker i giocatori possono anche fare la parte del banchiere, una situazione decisamente vantaggiosa, perché si vince ogni mano in cui entrambe le mani del giocatore e del banchiere pareggiano.
Una buona strategia per giocare e vincere a questo gioco è quella di scommettere di più quando si è il banchiere, proprio in virtù di questo vantaggio. In questi casi, infatti, il margine della casa è molto più basso.
Naturalmente il modo di impostare le carte dividendole tra quella a 5 carte e quella a 2 carte, influirà di molto anche sul margine di vantaggio della casa. Diciamo che se si riesce a fare in modo che le due mani siano praticamente perfette, allora il margine della casa è di circa l’1,46% , ovvero un margine che si rivela non essere tra i migliori dei vari giochi di casino, ma neanche un margine da buttare via.
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