Il Bridge è un gioco di carte molto interessante, divenuto popolare in tutto il mondo e che ha anche ricevuto lo status ufficiale di gioco sportivo. Nel 1948 è stata fondata la European Bridge League e dal 1950 la lega organizza tornei regolari in tutto il mondo.
Ad oggi ci sono due tipi di bridge, il robberny e quello sportivo, che viene giocato nei tornei. Se si gioca una partita di comando, le carte distribuite su ogni tavolo sono ordinatr per garantire che tutti i partecipanti abbiano le stesse possibilità e opportunità. Tutti i dettagli sulla partita di bridge da tenere durante i tornei sono specificati dai giocatori o dagli organizzatori in anticipo.
Per poter giocare è necessario avere un mazzo da 52 carte, che vengono distribuite in parti uguali tra tutti i giocatori. Dopo di che, si inizia a puntare. Questa è la fase dove ogni giocatore effettua la sua giocata.
A questo punto, ognuno può scegliere di fare:
- Pass, ovvero il giocatore passa la mano e perde la sua possibilità di giocare nella mano attuale, ma può farlo nel turno successivo di gioco;
- Ordine, ovvero il giocatore dice l’importo della sua giocata e se il gioco è fatto con o senza atout. Al prossimo turno la somma giocata dovrebbe essere più alta;
- Contra, significa che il giocatore ha intenzione di non guardare la somma indicata dagli avversari;
- Rekontra, è la risposta al Contra.
Se durante il turno di gioco tutti i giocatori hanno passato, la mano è completata e ogni giocatore riceve zero punti. Il Bridge è un gioco molto bello da fare e da giocare, con delle regole sofisticate ma che, tuttavia, non è difficile imparare. Sicuramente bisogna giocare con impegno e con attenzione, ma le soddisfazioni sono assicurate. In uno dei prossimi articoli entreremo più nel dettaglio di questo gioco.
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