Blackjack, il sistema dei gruppi di mani

Vediamo una serie di approfondimenti interessanti che ci daranno una conoscenza maggiore delle strategie che possiamo mettere in atto per vincere al gioco del Blackjack. In questo e nei successivi approfondimenti andremo ad analizzare sia i metodi migliori che quelli peggiori che si possono usare in questo gioco di carte, con l’obiettivo di capire qual’è il metodo migliore per noi e quale metodo andrebbe assolutamente evitato.

Iniziamo a vedere una strategia che si basa sul semplice calcolo delle probabilità, ovvero sulla possibilità di riuscire ad ottenere una mano migliore di quella del nostro avversario. Se le carte che il giocatore e il banco avessero a loro disposizione fossero uguali, allora le possibilità di vittoria sarebbero le stesse. Dato che però nel Blackjack è possibile pescare altre carte, allora questa probabilità varia. Dobbiamo riuscire a capire quando conviene pescare un’altra carta e quando invece conviene stare.

Per fare questo, basta redigere una tabella delle possibilità di migliorare o di peggiorare il punteggio e decidere di conseguenza. Ad esempio, se il nostro punteggio è un 12, allora abbiamo il 69,23% di possibilità di migliorare e il 30,77% di possibilità di peggiorare. Se invece abbiamo già un 20, le possibilità di migliorare si riducono al 7,69%, dato che ci serverebbe solo l’asso, e quelle di peggiorare salgono al 92,31%. In linea generale, possiamo dire che fino ad un punteggio di 15 incluso le possibilità di migliorare sono più alte o pari a quelle di peggiorare, dunque conviene pescare un’altra carta.

Inoltre nel chiamare una carta dobbiamo tenere anche in considerazione che il banco è costretto a chiamare se ha 16 o meno, mentre deve stare se ha 17 o più. Possiamo tentare di capire il punteggio massimo del banco dato che questo mette scoperta la prima carta.

Si può vincere con le probabilità? Sicuramente si, ma bisogna ovviamente stare attenti e fare bene i calcoli.