Il gruppo Virgin continua ad espandersi sul fronte del gioco online dato che sono alla ricerca di investitori che possano aiutare la società nei mercati di recente apertura, secondo una relazione presentata dal Magazine eGamingReview.
Uno dei mercati più interessanti al quale la Virgin vuole rivolgersi è quello degli Stati Uniti. Se ciò dovesse verificarsi, la Virgin sarebbe la prima azienda europea a proporre un servizio di scommesse on-line negli Stati Uniti da quando è entrata in vigore la Unlawful Internet Gaming Enforcement Act del 2006.
Tale legge rende illegale per gli istituti bancari consentire le operazioni di alcuni giochi d’azzardo, come il poker, le scommesse sportive e i giochi di casinò online. Ma dato che i singoli Stati stanno ora cercando di abbracciare il gioco d’azzardo on-line a dispetto di qualsiasi legge federale, potrebbe esserci mercato. Questa cosa, però, secondo molti esperti non può essere fatta.
La Virgin ha programmato di entrare nei mercati di Francia, Spagna e Sud Africa, così come potenzialmente negli Stati Uniti, sia in California che in Florida, dove c’è legalizzazione al gioco d’azzardo.
Già in passato la Virgin aveva lottato per mantere i suoi interessi di business negli USA. Ad esempio, la Virgin America nasce da un’idea di Richard Branson, che ha lottato con le unghie e con i denti al fine di far volare la sua compagnia negli Stati Uniti continentali. Secondo la legge, infatti, non più del 25% di una compagnia aerea degli Stati Uniti può essere di proprietà straniera e deve essere sotto il controllo “effettivo” dei cittadini degli Stati Uniti, mentre Branson è inglese.
Nata nel 2007, la Virgin America punta al profitto per la prima volta entro quest’anno, grazie alla sua lenta crescita strategica. La compagnia offre tariffe basse, aerei nuovi, sedili in pelle, televisione in diretta e accesso a Internet. Ora vedremo se la Virgin arriverà realmente anche nei casino on line o meno.
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